28 luglio 2009

Accesso negato

Accessibilità. Magnifica parola, collante della contemporaneità. Un termine che sostituisce il possesso. Quello che non è accessibile, semplicemente non esiste. Il termine ha poi una valenza del tutto particolare sul web, con leggi e standard da rispettare.

Alle volte l'accessibilità viene meno. Come nel caso della domanda per partecipare al concorso per i dottorati di ricerca della Sapienza, da effettuare attraverso il servizio InfoStud. Peccato che il form da compilare per poter pagare la tassa di partecipazione funzioni solo sotto Explorer... niente Firefox, niente Safari, Chrome... niente Linux o Mac Os X. Solo Explorer. Altrimenti, ciccia.





Per approfondire:

21 luglio 2009

L'editoria universitaria via Scribd

L'editoria universitaria, tra il perire e l'evolversi, sceglie di tanto in tanto quest'ultima strada. Almeno per quanto riguarda il caso di Harvard, del MIT e della New York University. Esempio pratico: Harvard ha da poco iniziato a pubblicare i propri testi attraverso il social network Scribd, uno dei tanti luoghi su Internet luogo di aggregazione e condivisione per documenti di ogni genere e natura.
Le pubblicazioni possono essere sia gratuite che a pagamento. In tal caso appare la chiara etichetta Buy Now. Possiamo visionare un'anteprima, esprimere un voto o un giudizio, promuoverle sul proprio blog attraverso un widget.

Ma quali sono i vantaggi per una facoltà nell'utilizzare questi mezzi di diffusione "alternativi"?

  • innanzitutto, l'accessibilità. Ciò che non è facilmente accessibile, non esiste. Il documento è li, disponibile per tutti, controllabile prima dell'acquisto, ordinabile sia in PDF che in formato cartaceo
  • la pubblicità. E' facile diffondere attraverso il web i libri prodotti, sfruttando strutture già esistenti ed a basso costo... da Facebook ai blog tematici
  • la facilità d'uso. Il materiale base esiste già e non costa produrlo... è il PDF. Basta esportare, uploadare e via.

Come esempio pratico, ecco una breve relazione sull'esperienza degli Archigram, via Scribd:




Per approfondire:

14 luglio 2009

Pixel Bejing

Pechino, Běijīng, 北京. Dopo le ultime sfarzose Olimpiadi, della capitale cinese sappiamo quasi tutto. Speciali televisivi, dossier su riviste di architettura, libri, conferenze. Tutte le opere delle Archistar, riprese da qualunque angolazione... spettacolari e spericolate.





Le ritroviamo tutte di nuovo - assieme agli altri edifici che compongono la megalopoli - su edushi.com, una sorta di Google Maps cinese, dove le città sono tridimensionalizzate con le modalità della pixel art. In definitiva, sembra di giocare a Sim City, con tanto di gru nelle zone in fase di costruzione. Oltre al centro di Pechino (molte sono le aree ancora non realizzate) abbiamo a disposizione le mappe di altre 41 città: Shanghai, Hong Kong, ... e via elencando.


Per approfondire:

13 luglio 2009

Del lavoro intellettuale


Come vivere?

...io considero che si dovrebbero fare le cose bene, perché non c'è maggior soddisfazione di un lavoro ben fatto. Un lavoro ben fatto, qualsiasi lavoro, fatto dall'uomo che non si prefigge solo il guadagno, ma anche un arricchimento, un lavoro manuale, un lavoro intellettuale che sia, un lavoro ben fatto è quello che appaga l'uomo.

Io coltivo l'orto, e qualche volta, quando vedo le aiuole ben tirate con il letame ben sotto, con la terra ben spianata, provo soddisfazione uguale a quando ho finito un buon racconto. E allora dico anche questo: ...un lavoro manuale quando non è ripetitivo... è sempre un lavoro che va bene, perché è anche creativo. E' così anche per un bravo falegname, un bravo artigiano, un bravo scalpellino, un bravo contadino. E oggi dico sempre quando mi incontro con i ragazzi: "Voi magari aspirate ad avere un impiego in banca, ma ricordatevi che fare il contadino per bene è più intellettuale che non fare il cassiere di banca, perché un contadino deve sapere di genetica, di meteorologia, di chimica, di astronomia persino". E allora tutti questi lavori che noi consideriamo magari con un certo disprezzo, sono lavori invece intellettuali.




Viceversa: le memorabili esternazioni intellettuali di F.


Estratto dalle pagine di Mario Rigoni Stern. Dialoghi, un'intervista con Marco Paolini, ed. Fandango Libri, 2006, pp. 48-49

Dove comprare: ibs.it



Per approfondire:

07 luglio 2009

The three little pigs

Tanto tempo fa c'erano tre piccoli porcellini che vivevano in una grande casa nella foresta... si chiamavano Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e Frank Owen Gehry.

Fiabe moderne, fiabe per architetti, dove gli eroi - i porcellini - sono i tre maestri dell'architettura contemporanea (qualcuno scalpiterà sulla sedia per l'inclusione del terzo). Una storia reinterpretata e disegnata in chiave ironica e simpatica da Steven Guarnaccia, illustratore e disegnatore newyorkese. Maniacalmente divertente esercitarsi nel riconoscere tutti gli arredi, gli oggetti di design contenuti nelle tavole.






ISBN: 978-88-7570-205-2
Dimensioni: cm 23.0x33.0
Pagine: 36
Lingue: in Inglese ed in Italiano
Prezzo: € 16.00

Dove comprare: corraini.com

01 luglio 2009

Crolli cinesi

Sembra un caso tratto dal libro "Perché gli edifici cadono" di Mario Salvadori. Un palazzo di 13 piani - nelle ultime fasi dei lavori di realizzazione - si è letteralmente ribaltato per terra nella periferia residenziale di Shanghai, causando la morte di un operaio. Come è possibile vedere dalle fotografie, l'edificio ha mantenuto in qualche modo la propria integrità; l'unico punto di rottura evidente è la palificata di fondazione. Al di sotto di questa, sembra esserci solo terra di riporto e null'altro. In qualche modo il peggio - un effetto domino con gli altri palazzi dello stesso cantiere - è stato evitato grazie al distacco esistente tra edificio ed edificio.


via | ansa.it